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Va verso la fine della parte strutturale la ricostruzione della Pieve, l'unica parrocchia della diocesi che conserva nel nome la sua origine di parrocchia rurale. (v. tracce di storia cliccando qui).

    In questa fase vanno riposte in sede le campane che furono smontate appena dopo il terremoto del 1997 (tra queste una del 1896), rifusa dal pievano don Simone Fabrizi.

    I finanziamenti della legge per la ricostruzione non prevedono interventi su ciò che il terremoto non ha danneggiato e paiono anche scorrette richieste che vadano a sfruttare finanziamenti pubblici per opere che non hanno subito danni dal sisma.

Con questo spirito di correttezza civica il Consiglio pastorale di Pieve, ben sapendo che una piccola parrocchia mai arriverà a pagare cifre così grandi, ha pensato di chiedere aiuto ad amici, conoscenti, enti, associazioni che siano sensibili e possano aiutarci.

La parrocchia ha già versato un piccolo anticipo e le campane sono già partite per il laboratorio che le intonerà (sono infatti leggermente stonate) e che ricostruirà il nuovo 'castello' ammortizzato, in modo che le vibrazioni non rechino ulteriori danni alla struttura muraria del 1896.

Questo nuovo impianto è predisposto per altre due campane: una la farà fondere la parrocchia al momento della inaugurazione ufficiale della Chiesa. Rimarrà una postazione libera che potrebbe portare alla fine un bel concerto di 5 campane per una delle chiese più antiche della diocesi.

Come promesso saranno a breve pubblicate su questa pagina ulteriori notizie.

Vedi l'elenco degli aiuti ricevuti in occasione del terremoto  del settembre 1997

 

Ad oggi 16 giugno 2007  non è ancora pronta la cella campanaria per poter mettere in sede le campane.