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LA PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

é la più estesa dell'Unità Pastorale e la più popolosa (1901 abitanti) di cui 370 sopra i 65 anni con denatalità alta (nel 99 = 17 decessi e 9 battesimi).
Le famiglie sono 684 e l'età media è di 44,7 anni. La parrocchia già dislocata lungo il ramo della Flaminia proveniente da Bevagna è attualmente tagliata anche dalla nuova Flaminia e le antiche 'lontananze' da nord a sud sono ora acuite tra est e ovest della Parrocchia.
Sprovvista di molti servizi essenziali gravita su Foligno e Vescia. Documentazione fotografica aerea dimostra che sotto l'attuale zona sportiva e artigianale sia reperibile l'antica 'Forum Flamini ', mentre attorno alla preziosissima chiesa parrocchiale insiste solo un'area cimiteriale.
La chiesa, pur ampiamente rimaneggiata, conserva il fascino romanico delle sue origini ed è tra i siti storico-archeologici più preziosi della diocesi.
Il terremoto del 26 settembre 1997 ne ha danneggiato le navate laterali e la parte destra, lasciando inalterato un vero gioiello: la cripta.
Ben posizionato il ciborio della chiesa, calco in gesso di un preziosissimo manufatto dell' VIII secolo che si trova nel suo sito originale presso la chiesa di San Prospero a Perugia.
La sua comodissima ubicazione, la bellezza della chiesa, gli ampi parcheggi (anche autobus) ne fanno un punto di riferimento sicuro non solo per l'Unità Pastorale.
La frazione ospita negli impianti sportivi la 'SAGRA DELLA ROCCIATA' manifestazione ormai famosa in tutta la regione. Per i bambini della Parrocchia si svolge tutti gli anni la prima domenica di ottobre anche la 'Quintanella' con tanto di dame, cavalieri, anelli, tamburini e cavalli... a pedali.
 

Il santo protettore

 

San Giovanni Battista (Nazareth tra l'8 e il 4 a.C. - ? 27 d.C. ca.), profeta e precursore di Cristo, secondo la testimonianza dei Vangeli. Nacque in Giudea, figlio del prete Zaccaria e di Elisabetta, cugina di Maria, madre di Gesù. Giovanni si preparò alla sua missione praticando anni di autodisciplina nel deserto; intorno ai trent'anni si recò nella campagna circostante il fiume Giordano a predicare la penitenza per prepararsi all'imminente venuta del Messia e battezzando i penitenti con l'acqua, simbolo del battesimo dello Spirito Santo che sarebbe venuto; con il battesimo di Gesù portò a compimento la sua opera di precursore. Giovanni suscitò le ire di Erode Antipa, il re di Giudea, denunciandolo per aver sposato Erodiade, moglie del fratellastro di Erode; venne imprigionato (Luca 3,1-20) e decapitato su richiesta di Salomè, figlia di Erode ed Erodiade (Marco 6,17-29). Nei dipinti, Giovanni Battista indossa un indumento di pelliccia e spesso reca una pergamena con la scritta "Ecce Agnus Dei", in riferimento a Giovanni 1,29.
 

 

Avere San Giovanni Battista come santo patrono...

 

La Parrocchia di San Giovanni Profiamma fa parte dell'Unità Pastorale di San Giovanni Profiamma, Vescia , Pievefanonica, Capodacqua, e Belfiore progetto pastorale chiesto dal Vescovo di Foligno, mons. Arduino Bertoldo nell'anno 96.
Questa Unità Pastorale si estende a nord della città di Foligno, nella bassa valle del Topino. I confini estremi distano circa 20 chilometri.
Il progetto dell'Unità Pastorale prevede per ora la sola realizzazione delle indicazioni conciliari e della Conferenza Episcopale Umbra cercando di abbandonare piano piano le devozioni a favore della liturgia, l'accontentare la gente a favore delle sagge regole della Chiesa, il campanile e il parroco-papà a favore di comunità cristiane belle da vivere e da vedere.
I responsabili sono Padre Claudio Montolli -  Parroco in solido,  Padre Giuliano Melotto, parroco in solido, fratel Adriano Baldo (costituiscono la comunità di padri Stimmatini presente in Unità Pastorale), Tony Antonelli e Antonio Mancinelli - diaconi Permanenti,  don Luigi Bonollo - Parroco Moderatore.

 

 

La zona pastorale di San Sebastiano.

Fa parte della Parrocchia di San Giovanni e della Unità Pastorale del Topino per decreto Vescovile del 1 gennaio 2002, emanato dopo raccolta di firme presso le famiglie della zona. Giuridicamente è della parrocchia della Beata Angela.